Gli anni

1955…

Il trisavolo Marino Michele e il nonno Marino Alessandro di rientro dall’Argentina iniziano a vinificare artigianalmente in una “grotta” del centro storico denominata poi “à candnett”.

1970

Alessandro Marino intravede nella zona “Visciglio” di Senise, un terreno con un elevato potenziale viticolo ed enologico. Impianta circa seimila barbatelle di varietà mista. Dopo qualche anno in seguito alla sua morte, inizia a prendersene cura il figlio Michele per oltre 30 anni.

2011

I fratelli Alessandro e Vincenzo raccolgono l’eredità dei loro avi e decidono di dedicarsi completamente al mondo vitivinicolo, iniziando con la ristrutturazione del vigneto di famiglia, impiantando circa cinquemila barbatelle di Cabernet Sauvignon e Merlot.

2012

Con l’acquisto di 17 ettari di fertili terreni in zona Pantano Alto a Noepoli, nel Parco Nazionale del Pollino, i fratelli decidono di impiantare un ulteriore vigneto di circa seimila barbatelle di Sangiovese, Falanghina e Trebbiano.

2015

In occasione del 8 dicembre 2015, data simbolica per la zona di produzione poiché con la tradizione dello “stippula vutt” si assaggia il nuovo vino, viene inaugurata l’attuale cantina situata nel centro storico di Senise e a ridosso di una storica “grotta” del paese, con caratteristiche eccezionali per la maturazione e la conservazione del vino.

2016

Viene lanciata la prima linea di produzione denominata “Ottododici” con esplicito riferimento alla data simbolica dello “stippula vutt”. Nel 2017 si affiancherà l’Ottododici bianco, nel 2018 l’Ottododici rosè.

2019

Dopo due anni di affinamento in botte ed uno in bottiglia, viene lanciata la linea Ottododici rosso Riserva.

Nello stesso anno viene prodotta la linea Opera aperta con bassa gradazione alcolica e ottimo rapporto qualità/prezzo.